Non sa se dare la colpa al "destino crudele" e al suo tempismo dimminchia
o semplicemente a se stessa.
Spesso, se è periodo di crisi, come spesso capita, da la colpa a se stessa,
e sicuramente ha anche ragione.
Detesta essere desiderata da cani e porci ma soffre se non è accettata dai più.
Lo specchio è il migior falso amico in questi casi. L'alcol pure.
Qualcuno mi ha parlato di oblio: ero giustamente sotto l'effetto di birra vino e montenegro, dunque potrei sbagliarmi, ma l'ho capita come un "l'apatia salva dal casino delle emozioni che, sempre, prima o poi ti faranno soffrire come una demente".
Ed è vero.
Ma a volte quella parte nascosta che tenderebbe al sentimentalismo emerge, si fa risentire, e allora l'apatica pace de sensi non basta più,
tutto comincia ad essere insopportabilmente insoddisfacente.
Piuttosto preferisco farmi del male, che stare tranquilla e serena
in una bolla di sapone che mi sono creata da ola.
Meglio il tripudio di emozioni belle'n'futuribilmente deprimevoli,
o una piatta, atona, monotona ma rilassevole tranquillità?
Mascherarsi da bambolina del popolo, maliziosa e facile, da prendere, far ubriacare e portare in un bosco, o essere la seria, inavvicinabile malinconica asociale
che forse sotto sotto sono?
Troppa sensibilità fa male.
Vaffanculo al "premio medaglia d'oro per la ragazza più comprensiva e, fuck, sensibile".
Meglio darla a tutti senza darsi in realtà a nessuno.
Forse meglio fare con le mie gambe la stessa cosa che ho fatto col mio cuore: chiuderlo.
Stavolta poi è stata davvero colossale: quando mai io mi muovo per qualcuno?
Quando mai, anzichè restare ferma a farmi scopare, lasciando tutta la fatica all'altra persona, tento di dare il meglio di me per far star bene qualcuno?
(Ah, ma se fosse tutto così facile probabilmente non ci troverei nemmeno gusto.)
Quando mai riesco ad essere felice con quello che ho tra le mai, io?
No, minimizzo le cose che mi stanno attorno nello stesso identico modo in cui sminuisco me stessa. Andrei a vomitare anche subito, se non sapessi che mia madre si sveglierebbe all'istante, riconoscendo la familiare melodia di mia.
ᴥ Limerence ᴥ scrive:
per una volta che mi sento emotivamente coinvolta, haha,
dall'altra parte sono un oggetto
"vediamo se giocandoci mi ci affeziono oppure no"
ok, ad essere usata ci sono abituata, e il più delle volte mi va anche bene,
zero complicazioni
però io ci ho messo sentimento
io ho finito che sorridevo come una stupida e l'ho abbracciato talmente forte
da stupirmi della forza delle mie braccia
Non capisco se sono io ad essermi convinta di dover essere l'Asentimentale,
o se sono le circostanze a costringermi a rendermi tale.
E, non pare, ma le circostanze spesso giocano un ruolo di tutto rispetto.
"Non mi hai cagato per tutta la sera!" "Ma guarda che quello sei stato tu"
...bè, se ci pensiamo, nessuno dei due ha ragione, magari.
Comunque, questo è un posto scritto abbastanza di getto e in balia dell'alcole,
eventuali errori grammaticali sono da non considerare, ve ne prego.
ᴥ Limerence ᴥ scrive:
ho bisogno d'amore
ma non riesco a lasciarmi amare
appena uno mi dice "ti amo", io automaticamente fuggo
nonostante sia la frase che più desidero sentirmi dire
Potrebbe essere paura.
Si, forse...la cosa di cui si ha più bisogno, è proprio quella che più mi fa paura.
Non voglio che sia una dipendenza, sto sentimento; ma siccome so che nel momento in cui, semmai accadrà, verrò coinvolta in un vortice amorevole, me ne drogherò abusandone come fa un tossico con l'eroina, lo temo a tal punto
da escludermene totalmente.
...Alessia ha bisogno di tanto affetto, ma è una stracazzo di fifona di merda.

la a L e s t r a n g e


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