di farmi continuamente dei trip allucinanti. Quelli che si chiamano anche
"day dreams", o paranoie, o film -appunto- mentali.
Precisiamo: io ho bisogno di un'ossessione.
Credo di averne davvero bisogno, per tenermi i pensieri occupati.
Quel tizio, con quei suoi di capelli stupidamente anni '80 e quei due occhi allucinanti.
Neri, impenetrabili, lontani, incomprensibili, volutamente senza emozioni.
(Per non parlare della "sindrome del Dr. Jekyll e Mr. Hyde": eh,
dovrei ben saperlo che l'alcool modifica il carattere delle persone.
Oppure lo aiuta solo ad uscire? ...si, in effetti forse è così.)
Comunque. Quel cazzo di carattere, o meglio, quel cazzo di comportamento
che a momenti mi irrita da morire, che altre volte mi manda in paranoia, che...
...che alla fine un (bel) pò invidio.
Insegnami ad essere così.
Forse tutto quello che voglio scoprire è soltanto la chiave del suo OBLIO.
Quel cazzo di oblio apatico che ogni tanto ho voglia di raggiungere,
ma non ci riesco mai per più di qualche breve periodo.
Nessuno può ferirti, vero? Non permettendo a nessuno di vedere cosa c'è
dietro il buio del tuo sguardo, è impossibile. La scelta di non farsi trasportare dai sentimenti della vita, ma di scansarsi e di evitarli, "perchè è più facile",
la capisco benissimo, anzi, spesso la voglio prendere anche io.
Solo che non ci riesco, e alla fine preferisco un altro tipo di oblio...
Una sola domanda vorrei porti, un'ultima domanda:
non ti senti mai solo?
...ora, bando alle ciance: certe cose (molte cose - la maggior parte) son fatte per restare soltando ossessioni mie, nemmeno il diretto interessato capirebbe se leggesse qui, quindi parliamo di cose un pò più concrete.
Ho appena compiuto 20 anni, ho passato un compleanno piuttosto
"alcolico-orientaleggiante" grazie a, in primis, il mio gemelloide torinese.
Con cui stasera sarò a cantare a squarciagola
REACH OUT AND TOUCH FAITH!
(prima della cena al sushi, sbronzi, riflessi in una vetrina: fantasticosamente alcolizzatemosi)
la a L e s t r a n g e


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[la cyber antimadonna mi protegge]

"Pepeperchèèè state trooopppo bene insieme, cioè,